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Supposto che si sia spiritualmente pronti, noi potremo fare una quantità di cose che si pensa siano precluse agli alcolisti. Si dice che noi non dobbiamo andare là dove si servono liquori e non dobbiamo averne nelle nostre case; che dobbiamo sfuggire gli amici che bevono ed evitare i film che mostrano scene di bevitori; che non dobbiamo entrare nei bar e che i nostri amici devono fare sparire le loro bottiglie se noi andiamo da loro; che niente ci deve far pensare o ricordare l'alcol.
La nostra esperienza dimostra che non e necessariamente così. Ci troviamo in queste circostanze ogni giorno. Un alcolista che non sappia affrontarle dimostra di avere ancora una mentalità da alcolista, c'è qualcosa che non va nel suo stato spirituale. La sua sola possibilità di rimanere sobrio l'offrirebbe un posto come la calotta ghiacciata della Groenlandia e persino là potrebbe capitare un eschimese con una bottiglia di whisky e rovinare tutto. Chiedetelo a qualunque donna che abbia mandato suo marito in paesi lontani pensando di sottrarlo al problema dell'alcol. Noi crediamo che qualunque sistema per combattere l'alcolismo che si proponga di mettere il malato al sicuro dalla tentazione è votato al fallimento. Se l'alcolista tenta di mettersi al riparo, può riuscirvi per un certo tempo, ma generalmente va incontro a un'esplosione alcolica più violenta che mai. Abbiamo provato questi metodi. Questi tentativi di realizzare l'impossibile sono sempre falliti. È perciò nostra regola il non evitare i posti dove si beve se abbiamo un buon motivo per starci. Ciò include bar, nightclub, balli, ricevimenti, nozze, perfino gli ordinari trattenimenti dove si fa un po' di baldoria. (Tratto da “Alcolisti Anonimi”, cap. 7°)
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Dopo alcuni anni di vita con un alcolista, una donna cade in un profondo esaurimento, arriva a odiare il marito e non riesce più a comunicare con lui. Come potrebbe essere diversamente? (Tratto da “Alcolisti Anonimi”, cap. 6°)
Riflessione Spesso,l'alcolista fa ammalare tutta la famiglia, altre volte è la famiglia ad avere conseguenze devastanti sul potenziale alcolista; ma comunque stiano le cose, è esatto affermare che durante la fase attiva della malattia, si altera o interrompe qualsiasi tipo di comunicazione all'interno del nucleo familiare; sarà proprio questa errata o mancata comunicazione, che farà degradare l'armonia familiare, a tal punto, che spesso, l'unica via praticabile diviene l'interruzione dei rapporti. In Alcolisti Anonimi gli alcolisti imparano a comprendere i loro torti, e spesso tornano sui loro passi, desiderando di recuperare - per quanto possibile - l'armonia all'interno della famiglia, o nei casi più compromessi, di riparare a una separazione o a un divorzio. Talvolta, le situazioni sono deteriorate a tal punto, che una riconciliazione è improbabile, se non impossibile. In ognuno di questi casi, l'alcolista troverà in A.A., un metodo per offrire una riparazione onorevole a ogni situazione da lui compromessa. e continuare a vivere serenamente. |
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La mancanza assoluta di una volontà forte e decisa, questo era il nostro problema. Era necessario per noi trovare un potere che ci sostenesse nella vita e doveva trattarsi di un Potere più grande di noi, evidentemente. Ma dove e come trovarlo questo Potere? Ebbene, ecco di che cosa si occupa questo libro, il cui scopo principale è quello di aiutarvi nella ricerca di questo Potere Superiore a voi stessi che risolverà il vostro problema. Ciò vuol dire che abbiamo scritto un libro che, a nostro avviso, contiene dei principi spirituali e morali. Questo significa che, naturalmente, parleremo di Dio. È a questo punto che sorge una difficoltà per gli agnostici. Spesso parliamo a un nuovo venuto e vediamo la speranza crescere in lui mano a mano che ci mettiamo a discutere i suoi problemi di alcolista e quando gli parliamo della nostra associazione. Ma si oscura in viso quando cominciamo a trattare l'argomento spirituale e in particolare quando facciamo il nome di Dio, perché abbiamo toccato un problema che il nostro amico credeva di avere messo da parte o completamente ignorato. Conosciamo le sue reazioni. (Tratto da “Alcolisti Anonimi”, cap. 4°)
Riflessione Noi in A.A. offriamo una cosa intangibile, un programma psicologico e spirituale. È un programma meraviglioso. Quando impariamo a rivolgerci a un Potere Superiore, con la fede che quel Potere possa darci la forza necessaria, noi troviamo la pace della mente. Quando rieduchiamo le nostre menti, imparando a pensare in maniera diversa, noi troviamo nuovi interessi che rendono la vita davvero degna di essere vissuta. Noi che abbiamo raggiunto la sobrietà attraverso la fede in Dio e una rieducazione mentale, siamo dei moderni miracoli. È la funzione del nostro programma A.A. quella di produrre dei moderni miracoli. (tratto da "Twenty Four Hours a Day" - Hazelden Fondation, Inc.) |
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